Col termine magia mentale intendo più del vero controllo mentale delle forze occulte della natura. Voglio dire che tali forze sono in sè e per sè mentali come carattere e come natura, e che il loro controllo o dominio significa semplicemente l' uso cosciente, il controllo, la padronanza e l' applicazione di certe forze mentali chiamate occulte, le quali sono possedute dall' umanità e vengono usate da ognuno, sia coscientemente che incoscientemente. Il dominio o il controllo delle forze medesime equivale a dire che una persona può imparare ad applicare consapevolmenteciò che tutti usano ciecamente o inconsciamente. E poichè coscienza ed uso intelligente significano sempre potenza, la nozione dei princìpi di queste forze e la conseguente applicazione di esse procurano sempre potere a coloro che sanno ed operano in questo campo.
Mentre è vero che ciò che è noto come magia è stato sempre commisto ad un ammasso di credulità, superstizioni, forme e cerimonien prive di senso, l' attento studioso si accorgerà che tali escrescenze ed accessori provengono necessariamente dalle superstizioni popolari e dalle varie forme di religioni primitive che la specie umana ha nutrito in sè nel corso dei secoli. Nei tempi primitivi i maghi erano quasi sempre preti, essendo questa l' unica carriera che fosse loro aperta, e potendo essi solo, mediante il sacerdozio, erigere la barriera dei riti religiosi primitivi fra la loro sapienza e l' ignoranza della moltitudine.
Lo studioso serio potrà sempre rintracciare qualche cosa di reale e di vero nelle forme e cerimonie dei vari culti antichi. Nella massa del sacerdozio exoterico od incolto si trovava sempre un culto esoterico o interiore. La lampada della Verità ardeva incessantemente nei sancta sanctorum dei templi, per coloro che erano sufficientemente elevati per esserne adoratori.

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